Gandellino, il campo ACR parla della vocazione

Il giorno venerdì 18 agosto, nella casa in montagna a Gandellino (Val Seriana, BG), i ragazzi di elementari e medie (circa un centinaio, sotto la guisa di don Stefano Montagna e gli educatori) presenti al campo estivo ACR hanno avuto modi di trascorrere una mattinata di spiritualità, durante la quale don Stefano e don Davide del CDV, partendo dal brano evangelico della chiamata di Levi, li hanno aiutati a riflettere sulle proposte che Dio ci rivolge nella vita. Ecco qualche foto ed il testo della meditazione delle medie.

Venerdì 18 agosto 2017 

Gandellino – campo ACR, momento vocazionale (seconda e terza media)

Chiamata di Levi (LC 5) 27Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». 28Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. 29Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola. 30I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?».31Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;32io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

Parte prima (Individualmente: circa mezz’ora): Attività sul brano della chiamata di Levi. Il Vangelo dice che Matteo) Levi accoglie subito la chiamata di Gesù. Immaginiamo, invece, che ci sia stata un po’ di “trattativa”, o, almeno, di dialogo tra i due, con qualche richiesta di spiegazioni da parte di Matteo. Che cosa potrebbe aver chiesto Matteo a Gesù? Prova a stendere una decina di domande.

Ora (sempre più difficile!!!) prova a metterti nei panni di Gesù, scegli tre domande e prova a rispondere nella maniera più convincente possibile.

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Parte seconda (Individualmente: circa 10 minuti) Test: so rischiare oppure no?

  1. Matteo non ci pensa due volte a seguire Gesù. Lo definirei:
    1. Esagerato
    2. Avventato
    3. Fiducioso
    4. Da imitare
  2. DI fronte alle novità, quello che valuto per primo è:
    1. Perché non mi lasciano mai in pace nella mia tranquillità?
    2. Cosa ho da guadagnarci?
    3. Chi propone è una persona di cui ci si può fidare?
    4. Potrebbe essere un’occasione di crescita e di miglioramento?
  3. Di fronte alla proposta del campo ACR:
    1. Non volevo venire, mi hanno convinto altre persone.
    2. Avevo delle titubanze, ma le ho superate.
    3. MI sembrava una bella opportunità
    4. Lo attendevo come una occasione importante
  4. Per scegliere la scuola superiore che frequenterai, come intendi procedere (o, se l’hai già fatto, come ti sei regolato)?
    1. Restare insieme al maggior numero di persone che già conosco oppure scegliere una scuola dove non si studi troppo
    2. Fare qualcosa che mi piace
    3. Mettere a frutto le mie capacità, anche se vorrà dire faticare un bel po’
    4. Pensare in grande, anche per tenermi aperte varie strade per la mia vita adulta.
  5. Per prendere decisioni riguardo al mio futuro, mi regolo:
    1. A seconda dell’umore del momento
    2. In base a quello che so di me
    3. In base ai consigli delle persone più sagge che conosco
    4. Facendo un mix tra quello che mi piace e quello che mi sembra possa farmi crescere come persona

Calcola il tuo punteggio. Risposte a: 5 punti; risposte b: 10 punti; risposte c: 15 punti; risposte d: 20 punti.

Da 25 a 50 punti: timoroso / pantofolaio. Sei poco disposto a lasciare la via vecchia per la nuova. Hai bisogno di garanzie e certezze prima di prendere una decisione. Ogni cambiamento ti suona inizialmente come sospetto e il tuo motto è “Se non vedo, non credo”.

Da 51 a 75 punti: cauto. Non sei del tutto contrario al cambiamento, ma vuoi vederci chiaro: il rischio di rimetterci, secondo te, è sempre alto. Vuoi capire quanto è credibile chi ti offre un’opportunità, ma, se capisci che ti puoi fidare, non hai obiezioni ad accettare la sfida.

Da 76 a 100 punti: pronto a tutto. La tua filosofia di vita punta a cogliere ogni opportunità, a cercare di non perdere nessun treno, per paura che poi non passi più. “Carpe diem” (“Cogli l’attimo”) è il tuo motto e cerchi di agire in maniera tale da non ritrovarti, un giorno, con dei rimpianti. Vai alla ricerca di ogni opportunità per crescere, superare i tuoi limiti e diventare una persona migliore.

Passo successivo: assegnazione dei punti e scoperta del proprio “profilo

Spiegazione: le dinamiche della chiamata. Dal piccolo al grande. Dai piccoli “sì”, ai grandi “sì”. Imparare a riconoscere le sensazioni che Dio ci pone.

Parte terza: secondo test (individuale): le “chiamate” della mia giornata (15 minuti)

Assegna un valore da 1 (minimo gradimento) a 5 (massimo gradimento) a queste proposte che ti possono venire rivolte nella vita di tutti i giorni:

  1. Da un amico / a: proposta ad unirsi al gruppo, che esce per fare un giro
  2. Da un compagno / a di classe: invito a ripassare insieme in vista di un’interrogazione.
  3. Dai nonni: invito ad andarli a trovare, una volta ogni tanto.
  4. Dai genitori: invito a rimanere seduti, durante i pasti, fino a che tutti hanno terminato di mangiare.
  5. Da un insegnante: invito a far fruttare meglio la propria intelligenza, impegnandosi un po’ di più.
  6. Dal prete del tuo oratorio: invito a non saltare la Messa e a mantenere una certa regolarità con preghiera e confessione.
  7. Dalla tua parrocchia / oratorio: invito a sperimentare un’esperienza di volontariato.
  8. Dal tuo insegnante di musica alle medie che nota una certa predisposizione: invito a iniziare lo studio di uno strumento
  9. Dai genitori: invito a partecipare un po’ alla discussione in famiglia, anziché rispondere a monosillabi.
  10. Dalla propria coscienza: invito a prendere la vita un po’ meno per gioco e un po’ più con impegno.

Verifica. Guarda le opzioni in cui hai messo “5”. Perché. Ora considera quelle in cui hai messo “1”: perché questo voto? Sei soddisfatto del mix generale dei tuoi punteggi? Se dovessi essere tu a tracciare un profilo della tua capacità a rispondere alle “chiamate” della vita quotidiana, come ti definiresti? Pronto? Pigro? Generoso? Opportunista? Profondo? Superficiale?

Ti è mai capitato, in passato, di provare la sensazione di aver sprecato un’occasione? In che ambito, soprattutto? Se dovessi formulare il proposito di essere più “pronto”, disponibile e reattivo in qualche campo, quale sceglieresti?

 

Parte quarta (a gruppi, circa mezz’ora): le “occasioni” che si nascondono anche nel quotidiano. Quali sono le opportunità, che di solito non si notano, che sono presenti nella realtà in cui viviamo? Ciascun gruppo si consulti tra sé, se necessario si sposti anche all’esterno, e faccia una lista di luoghi, cose, persone che possono offrire un’occasione di crescita, spiegando bene in quale maniera la renderebbero possibile. Poi si torna e ci si confronta.

 

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